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Restauro dell' olio su tela raffigurante "Madonna della Pappa"
 

Lavoro: restauro di dipinti
Committenza e direzione: Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per le province di BO, FE, RA, FC e RN.
Tipologia dell'opera: olio su tela
Titolo: "Madonna della Pappa"
Ubicazione e proprietà: Partenotrofio "Donati Zucchi" - Medicina (BO)
Dimensioni: larghezza 0,99 m; altezza 1,24 m
Autore: ignoto
Datazione: prima metà del XVII sec., copia da iconografia della fine del XVI sec.
Supporto: tela


STATO DI CONSERVAZIONE
Il telaio, non originale, era di tipo fisso con angoli smussati ed in cattivo stato di conservazione a causa di un massiccio attacco da insetti xilofagi.
Il supporto era stato realizzato con l'unione di cinque porzioni di tela a trama fitta di medio spessore. Il pittore infatti non avendo a disposizione un tessuto unitario di queste dimensioni su cui dipingere, era ricorso probabilmente all'assemblaggio di frammenti più piccoli per ottenere la superficie necessaria. A supporto di questa teoria si nota che il soggetto del dipinto non muta in prossimità delle cuciture e le tele risultano di fattura omogenea.
La preparazione della tela, a mestica oleosa sottile e pigmentata, mancava di adesione dal supporto in diverse porzioni.
Le perdite di colore e di preparazione erano causate sia da movimenti differenti delle tele assemblate che dalle sostanze applicate sul retro a rinforzo delle cuciture. Inoltre erano evidenti lacune lungo il margine interno del telaio dovute al rilassamento della tela sullo stesso.
L'intera superficie era interessata da un grossolano strato di vernice pigmentata ed alterata non originale. Inoltre, in prossimità del margine superiore, era evidente una ridipintura eseguita sia direttamente sul colore originale che sulla tela in corrispondenza delle lacune (Fig.1, Fig.2).

Fig. 1: Dipinto raffigurante "Madonna della pappa", totale prima del restauro. Fig. 2: Dipinto raffigurante "Madonna della pappa", veduta a luce radente prima del restauro.

INCIDENZA DI RESTAURI PRECEDENTI
Si fa risalire ad un precedente restauro il ridimensionamento del telaio, per adattarlo alle dimensioni dell'attuale cornice.
Inoltre, probabilmente a causa delle estese cadute di colore e preparazione, in corrispondenza delle cuciture, causate da un'errata tecnica di assemblaggio delle porzioni di tela originale, si era reso necessario un intervento di manutenzione dell'opera. A questo intervento risalgono estese ridipinture che hanno interessato il fondo superiore del dipinto e che celavano con una campitura di colore omogeneo, il paesaggio attualmente in luce.

INTERVENTO DI RESTAURO
L'intervento di restauro si è svolto in diverse fasi.
In primo luogo smontato il dipinto dal telaio e protetta la superficie con carta giapponese, si è proceduto alla pulizia del retro della tela e al successivo consolidamento.
Dal momento che la tela non si presentava in uno stato di conservazione tale da richiedere un intervento di rintelatura, si è scelto come tipo di consolidante una resina sintetica che per le sue caratteristiche consente una buona adesione del colore e della preparazione e nello stesso tempo impermeabilizza in parte e rinforza la tela di supporto
Una volta messo in sicurezza il colore si è passati alla pulitura. La vernice, applicata probabilmente in seguito a precedenti interventi di manutenzione, è stata rimossa con una miscela di tre solventi individuati in base al triangolo delle solubilità (P. Cremonesi, Materiali e Metodi per la Pulitura di Opere Policrome. 1997). Con tale miscela è stato possibile rimuovere sia la vernice alterata sia le estese ridipinture sulla superficie, concentrate nella parte sommitale del dipinto in corrispondenza del paesaggio di fondo, attualmente in luce, e sul manto della Madonna. La rimozione della vernice è avvenuta con l'utilizzo di piccoli tamponi di cotone imbevuti con la miscela solvente. Le ridipinture sono state ammorbidite con la stessa miscela per permettere la rimozione degli strati meccanicamente con l'ausilio di bisturi. Dopo averle ridotte di spessore la pulitura è stata rifinita con lo stesso metodo utilizzato per l'asportazione della vernice.
L'operazione successiva è stata l'applicazione di strisce di tela perimetrali per consentire il montaggio su nuovo telaio ad espansione.
Da ultimo si è intervenuti con il restauro pittorico eseguito con basi a tempera e velature con colori a vernice, e alla successiva verniciatura finale protettiva (Fig.3).

Fig. 3: Dipinto raffigurante "Madonna della pappa", totale dopo il restauro..



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