Schede tecniche  Lavori di indagine  Riflettografia e UV
 
Analisi riflettografica del dipinto su tavola denominato: "Annunciazione"
 

Lavoro: analisi riflettografica
Committenza e direzione: Soprintendenza Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico di Bologna
Tipologia dell'opera: Dipinto su tavola
Nome: "L'Annunciazione"
Ubicazione e proprietà: Comune di Brisighella, Loc. Rontana, Chiesa di S. Maria Assunta
Dimensioni: larghezza 1.18 m; altezza 1.55 m
Autore: Bernardino da Tossignano
Datazione: 1520
Supporto: tavole
Descrizione: il dipinto presenta due stesure sovrapposte, la più antica è stata ricoperta da una restauro durante il quale si è proceduto alla modifica di alcuni elementi del dipinto originale e alla velatura di altri parti.


INTERVENTO

Abbiamo utilizzato il sistema riflettoscopico NIR 1000, composto da una telecamera con tubi vidicon che, grazie ad una serie di filtri, permette di visualizzare i riflettogrammi nelle seguenti bande: UV, visibile, blu, verde, rosso, Nir1, Nir2, Nir 3, Nir 4. Questo modulo viene collegato ad un computer portatile che consente di registrare le immagini e procedere quindi in laboratorio ad elaborazioni con i vari metodi dell'image processing, così da estrarne le informazioni più significative.
Le elaborazioni effettuate in questo caso sono state di due tipi:
a) elaborazione con falsi colori: per evidenziare le zone in cui appaiono evidenze al di sotto dello strato visibile.
b) elaborazione con negativo a falsi colori: eseguita per far risaltare i contorni delle immagini rilevate ed evidenziare su questi gli elementi di differenza con falsi colori.

Il sistema di prese è stato strutturato nel seguente modo:
sul campo sono state utilizzate due lampade al tungsteno poste simmetricamente all'opera con angoli di 45°, ad una distanza di 1,5-2 m dall'asse del dipinto. La telecamera a raggi infrarossi è stata posizionata al centro dell'opera ad una distanza di 2-3 m circa per permettere di volta in volta di eseguire prese corrette. Per ogni presa è stata compilata una scheda.
In totale si sono effettuate 14 prese, ciascuna registrata nelle varie bande, alcune delle quali hanno fornito utili indicazioni e sono quindi state utilizzate nel presente lavoro.

RISULTATI
L'analisi riflettografica eseguita su questo quadro ha permesso di evidenziare i seguenti elementi:
- ritocchi eseguiti in vari interventi di restauro effettuati sull'opera
- modifiche fatte durante i restauri di alcune porzioni dell'opera originale e conseguentemente si è potuto riconoscere il disegno iniziale di queste porzioni;
- in alcuni casi è stato possibile riconoscere il disegno preparatorio
- sono state riconosciute le diverse tonalità di colore in base alla loro riflettanza dei raggi IR.

Lo scopo della nostra indagine, secondo i suggerimenti fornitici dalla restauratrice Marisa Caprara che sta procedendo al restauro dell'opera, era proprio quello di verificare se vi fossero delle incongruenze tra l'aspetto attuale del dipinto, modificato da alcuni restauri, e il dipinto originale. L'alto potere riflettente del supporto di questa opera ci ha permesso di evidenziare molti elementi originali modificati dai successivi interventi di restauro.

Ritocchi
Nel caso analizzato si sono individuati ritocchi sulla veste dell'angelo (p6), sul baldacchino (p9, fig. a, b, c) e nella zona in alto a sinistra, in corrispondenza della figura di Dio (p4). Nella rappresentazione fotografica delle prese sono state affiancate le immagini nel visibile e quelle nell'infrarosso per poter notare meglio le differenze che emergevano nelle varie bande. In questo caso si tratta di ritocchi di medie dimensioni con forme diverse nelle varie zone.

Fig. a: Dipinto su tavola, "L'Annunciazione",visibile.

Fig. b: presa n. 6, visibile. Fig. c: presa n. 6, visibile, infrarosso, si notano ritocchi nella veste dell'angelo ed una diversa terminazione della caviglia.

Si specifica che, essendo i ritocchi abbastanza visibili anche ad un osservazione diretta, non abbiamo focalizzato la nostra indagine sul rinvenimento di questi elementi ma piuttosto sull'individuazione delle differenze tra il dipinto originale e quello attualmente visibile derivante dai restauri successivi.

Modifiche del dipinto originale
E' stato possibile evidenziare alcune differenze tra il dipinto originale e l'aspetto attuale dell'opera dovuto ai restauri. In particolare nelle prese n. 1 generale, 7, 1, 3, 8, 12, 4, 11 particolari, sono emersi evidenti segni di modifiche. Si tratta di zone in cui sono state eseguite delle ridipinture con materiali che vengono oltrepassati dai raggi infrarossi e che quindi si possono identificare perché hanno una capacità di riflessione diversa rispetto alla materia superficiale (relativa al restauro) e sono individuabili come macchie più scure o più chiare.
Le zone in cui si notano queste differenze sono le seguenti:
1. esecuzione del giglio (prese 1 generale, 7 e 1 particolare)
Il giglio, visibile nelle fig. g-m, era stato realizzato con un'inclinazione opposta a quella attualmente visibile. Passava infatti dietro il volto dell'angelo, come testimoniano i risultati delle prese riflettografiche.
2. braccio destro dell'angelo (presa 1 particolare)
Questo elemento è riconoscibile nella stessa immagine che pone in evidenza la presenza del giglio sotto al mento dell'angelo (fig. d, e, f). Il braccio destro dell'angelo appare più esteso di quello realizzato nei restauri.


Fig. d

Fig. e

Fig. f
Fig. d: presa n. 9, visibile.

Fig. e:
presa n. 9, infrarosso: si evidenzia la presenza di ritocchi.

Fig. f: presa n. 9, infrarosso elaborato in falsi colori, in fucsia sono evidenziati i ritocchi.

3. paesaggio dietro le ali dell'angelo (presa 3 particolare)
La traccia di questo diverso andamento del paesaggio, ed in particolare di uno dei monti, non è molto evidente ma si intuisce nella presa 3 ed in particolare risulta più chiaro nell'elaborazione con tracciamento OCR dei contorni realizzato nella fig. i sulla base dell'immagine ad infrarossi (fig. h). Si nota chiaramente infatti in questa elaborazione che il paesaggio, attualmente circoscritto nello spazio presente al di sotto delle ali dell'angelo, era in realtà più esteso.


Fig. g

Fig. h

Fig. i
Fig. g: presa n. 7, visibile.

Fig. h:
presa n. 7, infrarosso: si nota la diversa posizione de giglio e le diverse dimensioni del braccio dell'angelo.

Fig. i: presa n. 7, infrarosso elaborato in negativo e falsi colori.

4. manto del letto a destra della Madonna (presa 8 particolare)
Il manto, apparentemente privo di decorazioni, presentava in realtà una ricca serie di elementi decorativi geometrici e floreali che sono risultati chiaramente evidenti in questa indagine. Nella presa 8, ed in particolare nella fig. m, grazie all'elaborazione in negativo e falsi colori della immagine in infrarosso (nir 4), è stato possibile rendere ben evidenti questi decori.
5. tenda dietro al giglio (presa 12 particolare)
La tenda dietro al giglio attualmente termina proprio in corrispondenza dell'inizio dei petali del fiore. Secondo l'analisi effettuata invece, sembra che in origine la tenda fosse più larga e se ne notano chiaramente le tracce nella presa 12. In particolare si evidenzia la parte superiore della tenda, e la sua terminazione che presentava un bordo simile a quello riportato nella zona ricostruita dai restauri.
6. veste della figura di Dio (presa 4 particolare)
In questo caso notiamo che la veste della figura di Dio era leggermente più ampia nella stesura originale del dipinto ed è stata modificata dai restauri.
7. colonna divisoria tra angelo e Madonna (presa 11 particolare)
L'esame a raggi infrarossi ha evidenziato nel lato destro della colonna la presenza di un ombra non riportata nei restauri.

Fig. l: presa n. 1, visibile. Fig. m: presa n. 1, infrarosso: si nota una diversa posizione del giglio.
Fig. n: presa n. 8, visibile. Fig. o: presa n. 8, infrarosso ne presa n. 9, infrarosso negativo in falsi colori: si nota la presenza di decorazioni sul manto del letto.

Vi sono inoltre delle zone dove si sono ricercate eventuali differenze tra il dipinto originale ed il restauro ma non sono state notate. Si tratta della zona del cielo (presa 5 particolare) e della firma dei restauri (presa 13 particolare).


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