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Lavoro:
Analisi stratigrafica e Ricerca storica della "Villa
Scornetta"
Committenza: Arch. Enrico Iascone, Proprietà
Direzione lavori: Soprintendenza BB. A. e P. di Bologna
Tipologia dell'opera: edilizia residenziale rurale
Ubicazione: San Lazzaro di Savena, Bologna
INTERVENTO
La "Villa Scornetta" si trova a San Lazzaro
di Savena. Si tratta di un complesso architettonico costituito
da una Villa (fig. a) alla quale è collegato, attraverso
un corridoio al primo piano, un edificio longitudinale
(fig. b) deputato a stalle e dimora per la servitù,
oggetto di numerose modificazioni nel corso del tempo,
e da una cappella privata che non è stata oggetto
di questo studio.
Fig. a: Villa Scornetta, facciata.
Trattandosi di un edificio studiato in modo poco approfondito
e per il quale mancano pubblicazioni di carattere monografico
e data la fase preliminare del progetto di risistemazione
che si sta interessando di questo complesso, abbiamo ritenuto
opportuno formulare una strategia di analisi esaustiva
ma di agevole gestione sia nei tempi che nelle modalità
esecutive.
L'obbiettivo della presente ricerca era quello di ottenere
informazioni sull'origine e sullo sviluppo di tale complesso,
fino a comprenderne le principali fasi costruttive.
Si è quindi pensato di organizzare l'indagine su
due livelli, con una analisi storica e con un'indagine
diretta del manufatto.
RICERCA
STORICA
Per quanto riguarda la ricerca storica, valutato il
carattere dell'edificio, si è partiti con un'analisi
del materiale edito per tentare anche un'indagine della
documentazione inedita, allo scopo di ottenere informazioni
in merito all'origine e alle modificazioni di questo
edificio.
Trattandosi di una villa privata di campagna, poco nota
nella letteratura storico-architettonica bolognese essendo
per di più fuori dal territorio cittadino, gli
studi dove viene analizzata sono pochi e forniscono
quasi tutti informazioni generiche, magari di rimando
da uno studio all'altro, inserendo l'indagine di questa
villa o in studi sul Comune di San Lazzaro(1)
, dove attualmente si trova, oppure in analisi di ampio
respiro sulle ville bolognesi(2). La pubblicazione
più completa ed esaustiva sulla Villa Scornetta
è, a nostro parere, quella contenuta nel recente
volume sul Comune di San Lazzaro dal titolo "San
Lazzaro di Savena la storia, l'ambiente e la cultura",
nella sezione dedicata alle "Ville, Palazzi ed
altri edifici storici" curata dal Perazzini(3).
In questo articolo lo storico traccia la storia dell'edificio
facendo un compendio di tutta la documentazione e le
notizie edite e fornendo spunti di ricerca con l'introduzione
di nuovi documenti e notizie utili per un approfondimento.
Partendo proprio da questo studio del Perazzini abbiamo
tentato, ripercorrendo la strada da lui tracciata, di
trovare nuove informazioni soprattutto per il periodo
in cui la Villa fu posseduta dalla famiglia Bianchini,
periodo che corrisponde a gran parte della vita dell'edificio.
Un altro aspetto della ricerca storica che si è
tentato di sviluppare è quello relativo alle
rappresentazioni iconografiche. La scarsità di
studi sulla villa, come discusso in precedenza, non
ci ha consentito di raccogliere altro materiale iconografico
oltre a quello già edito, peraltro di modesta
entità.
Oltre
alle citate pubblicazioni in cui vi erano informazioni
sulla Villa Scornetta abbiamo esaminato alcuni documenti
conservati all'Archivio di Stato di Bologna(4)
presso la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio di Bologna(5).
In primo luogo sono state fatte le opportune verifiche
sul Catasto Boncompagni e Gregoriano ed in particolare
i Libri dei Trasporti ed i Brogliardi Rustici dai quali
si possono desumere informazioni per il XIX e la prima
metà del XX secolo(6). Dopo queste verifiche
si è tentato di avere informazioni più dettagliate
sulle vicende dell'edificio nel periodo in cui era proprietà
della Famiglia Bianchini: lo studio del Perazzini accenna
infatti al fondo privato della Famiglia(7) da cui
trae notizie interessanti sull'edificio, delineandone
alcuni passaggi di proprietà e riportando una sommaria
descrizione del possedimento risalente al XVI secolo.
La consultazione di questo Archivio si è rivelata
piuttosto interessante ma non ci ha dato la possibilità
di avere informazioni specifiche sulle fasi costruttive
dell'edificio e tantomeno su eventuali rappresentazioni
iconografiche. L'Archivio infatti non ha alcun tipo di
ordine e presenta un indice estremamente sommario che
non fornisce nessuna indicazione per una ricerca mirata
come questa. Abbiamo quindi iniziato la consultazione
sistematica di alcune buste che ha fornito indicazioni
di carattere generale sulla proprietà. Una consultazione
puntuale dell'ingente patrimonio documentario costituito
da questo fondo (oltre 100 contenitori formati per la
maggior parte da carte sciolte), potrebbe forse rivelare
altre notizie ma i tempi e le finalità di questo
studio ci hanno indotto a concentrare le analisi sul dato
che poteva fornire maggiori e sicure informazioni utili,
vale a dire sull'analisi materiale delle strutture dell'edificio.
Fig. b: Villa Scornetta, edificio longitudinale
annesso.
ANALISI
DEL COMPLESSO ARCHITETTONICO
In un primo momento si pensava di articolare l'analisi
diretta su due livelli:
1) analisi delle strutture murarie (USM).
2) analisi dei rivestimenti (USR).
Dopo aver iniziato la ricerca abbiamo però constatato
che tutti i rivestimenti sia della Villa che del fabbricato
annesso erano frutto di ricostruzioni operate nel corso
della seconda metà XX secolo ed avevano interamente
cancellato eventuali rivestimenti preesistenti. L'unica
eccezione si ha nei due ambienti che formano il corridoio
centrale al primo piano della Villa (ambienti indicati
con le sigle H1 ed L1), dove soltanto sui lati nord
e sud sono conservate le stratificazioni antiche.
La nostra indagine si è quindi concentrata sullo
studio delle strutture murarie, esaminate eseguendo
dei saggi. In primo luogo si è eseguito un esame
generale di tutte le pareti facendo particolare attenzione
alle zone che potevano presentare una maggiore complessità
interpretativa ed a quelle che potevano dare indicazioni
utili anche ai fini dell'esecuzione del progetto di
ristrutturazione dell'intero complesso architettonico,
secondo le richieste dei progettisti. Quindi si sono
eseguiti dei saggi più ampi per documentare la
situazione trovata e comprendere più in dettaglio
le caratteristiche delle murature emerse.
I saggi ci hanno dato la possibilità di individuare
i rapporti tra le murature e di caratterizzarne le principali
tipologie mediante l'analisi dei materiali impiegati
(mattoni, eventuali conci di pietra, malte superficiali
ed eventuali differenti malte del muro) e delle tecniche
costruttive utilizzate per la posa in opera, determinando
analogie e differenze.
Questi elementi hanno concorso alla caratterizzazione
delle fasi di sviluppo e modificazione dell'edificio
e quindi di una loro cronologia relativa che, insieme
alle notizie desunte dalla ricerca storica, ci ha permesso
di collocare nel tempo tali fasi.
Inoltre si sono visualizzati i risultati con delle planimetrie
dove si sono differenziate le strutture murarie appartenenti
alle varie fasi costruttive (fig. c, d), assegnando
una diversa colorazione ai Periodi cronologici individuati
e contrassegnando con tali colorazioni le porzioni di
muratura pertinenti a ciascun Periodo.

Fig. c: Villa Scornetta (corpo A: villa), planimetria
del piano terra con caratterizzazione cronologica
dei Periodi costruttivi individuati.
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Fig. d: Villa Scornetta (corpo B: edificio longitudinale
annesso), planimetria del piano terra con caratterizzazione
cronologica dei Periodi costruttivi individuati. |
NOTE:
(1) - L. BORTOLOTTI, "I Comuni della Provincia
di Bologna nella Storia e nell'Arte", Bologna, 1964,
p. 450; P.L. PERAZZINI, "Ville, Palazzi ed altri
edifici storici", in W. ROMANI (a cura di) "San
Lazzaro di Savena, la storia, l'ambiente, la cultura",
Bologna 1993, pp. 369-460.
(2) - "Le Chiese parrocchiali della Diocesi
di Bologna ritratte e descritte", Bologna 1844-51,
vol. II, n. 56; G. CUPPINI, A.M. MATTEUCCI, "Ville
del bolognese", Bologna, 1967, pp. 130 (nota 13),
335; M. FANTI, "Ville, castelli e chiese bolognesi
da un libro di disegni del Cinquecento", Bologna
1967, p. 63;
(3) - P.L. PERAZZINI, "Ville, Palazzi ed altri
edifici storici", in W. ROMANI (a cura di) "San
Lazzaro di Savena, la storia, l'ambiente, la cultura",
Bologna 1993, pp. 369-460.
Si coglie l'occasione per ringraziare il Sig. Perazzini
per la disponibilità e le informazioni forniteci
nel corso di questa ricerca.
(4) - L'Archivio di Stato di Bologna verrà
d'ora in poi citato con la sigla ASBo.
(5) - La Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio
verrà indicata con la sigla: BCABo.
(6) - ASBo, Catasto Gregoriano, serie II, Brogliardi
Rustici, vi si riportano, per ogni particella rustica,
nome del proprietario, denominazione del terreno, genere
di coltivazione, valore per tavola, superficie ed estimo.
ASBo, Catasto Gregoriano, Serie IV, Libri dei trasporti
rustici (1835-1925), vi si registrano tutti i passaggi
di proprietà e le variazioni in aumento o diminuzione
delle proprietà stesse. Furono impiantati nel 1835
e sono aggiornati fino al 1925 ca.
(7) - ASBo, Archivio Montanari-Bianchini, e Archivio
Bianchini-Paselli. |