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Analisi
del degrado e dei materiali
L'esigenza
di valutare e documentare lo stato di conservazione dell'edilizia
storica e delle opere su cui si interviene ci ha indotto
ad approntare metodologie per l'analisi e la mappatura delle
cause e dei fenomeni di degrado.
La conoscenza della natura compositiva dei materiali su
cui si interviene e del loro stato di conservazione ci permette
di eseguire interventi adeguati e corretti.
Inoltre, grazie all'analisi sui materiali:
- si verificano gli esiti degli interventi effettuati
- si esegue un monitoraggio nel tempo avvalendosi di
sistemi di documentazione fotografica, schedature e banche
dati informatizzate.
analisi
di laboratorio chimico-fisiche, mineralogiche e petrografiche
Si
eseguono vari tipi di analisi finalizzate alla determinazione
di:
- natura compositiva dei materiali
- analisi microstratigrafiche
- presenza e determinazione di trattamenti con materiali
organici o inorganici
- presenza e determinazione di eventuali patologie di degrado
- descrizione e misurazione delle caratteristiche fisiche
dei materiali

Fig. 1: Chiesa di San Michele in Isola (VE),
punto del prelievo di un campione.
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Fig. 2: Esempio di analisi di laboratorio: analisi
microscopica in sezione lucida con SEM-EDS, secondo
Normal 18/83, fotomicrografia al MOLP in luce riflessa,
(ingrandimento 80x).
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mappature
del degrado
Dopo
aver determinato le principali patologie di degrado e aver
eseguito le opportune verifiche di laboratorio si sintetizzano
e quantificano i dati con rappresentazioni grafiche che,
oltre a rendere più agevole la visualizzazione dei
risultati, permettono di elaborare in modo dettagliato anche
il progetto di restauro.
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| Fig.
3: Chiesa di San Giovanni in Monte, Bologna,
mappatura del degrado. |
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| Fig.
4: Palazzo Agucchi, Bologna, mappatura del degrado. |
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